I libri sono la nostra passione e anche la tua, lo sappiamo! Ogni giorno ti capita di averne qualcuno tra le mani, di sfogliarli, di leggerli… ma puoi dire di conoscere davvero la loro struttura e i nomi delle parti che li compongono?
In questo articolo ti portiamo oltre le pagine, alla scoperta dell’anatomia di un libro che si ripete più o meno uguale a sé stessa, seppur con le dovute differenze relative a scelte editoriali e di stampa.

Struttura esterna del libro
Partiamo dalla definizione di libro, tratta da Treccani:
Libro - s. m. [dal lat. liber -bri, che indicava originariamente la parte interna della corteccia che in certe piante assume aspetto di lamina e che, disseccata, era usata in età antichissima come materia scrittoria; di qui il sign. divenuto poi più comune]. – 1. a. Complesso di fogli della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina o rilegato. Un libro è un oggetto tipicamente formato da un certo numero di fogli in un dato formato, tenuti insieme da una legatura.
La legatura è la prima cosa che salta all’occhio; le edizioni cartacee di un libro infatti possono avere una legatura con copertina rigida (rilegato) oppure una legatura con copertina morbida (brossura). Ci sono poi differenti tipi di brossure come brossura cucita o filo refe e la brossura fresata o a colla. La brossura a colla è più economica, la brossura cucita resiste meglio all’usura.
Cosa cambia dal punto di vista pratico? La possibilità di apertura delle pagine, cosa che fa preferire per esempio la legatura rilegata e quindi con cucitura del dorso in stampe particolarmente pregiate o voluminose come libri fotografici o enciclopedie.
La rilegatura, qualunque essa sia, tiene uniti, tramite colla o cucitura, un insieme di fogli che costituiscono il cosiddetto corpo del libro. Di seguito andiamo ad analizzare più nel dettaglio le diverse parti che compongono un libro:
Dorso
Detto anche “costa” o “costola” del libro è la parte della rilegatura che unisce i due piatti e copre la cucitura; essa riporta in genere titolo, autore ed editore dell’opera ed è la parte a noi visibile quando il volume viene posizionato di taglio all’interno di una libreria.
Copertina
La coperta o copertina del libro è costituita da cartoni rigidi in caso di libri rilegati o da cartoncini flessibili nel caso di brossura. La funzione della copertina in passato era principalmente quella di proteggere i fascicoli manoscritti o stampati all’interno, per poi divenire un elemento decorativo e acquisire in tempi più recenti uno scopo soprattutto promozionale, trasformandosi in un biglietto da visita che conquista il lettore al primo sguardo.
Nel caso della copertina rigida si parla di piatti, riferendosi ai due cartoni rigidi che costituiscono la copertina e che mancano invece nella brossura, la cui copertina è di fatto costituita da un unico cartoncino leggero. Il piatto superiore corrisponde alla prima di copertina, mentre il piatto inferiore è quella che chiamiamo anche quarta di copertina. Sempre e solo nei rilegati sono presenti anche la “cuffia”, il “capitello” e la “cerniera” per rinforzare la rilegatura all’altezza del dorso. Nei cartonati più antichi e pregiati era prevista anche la presenza di un “angolo”, protetto da un’inserzione di materiale pregiato come metallo o pelle, per proteggere le estremità dei piatti, dalla parte opposta del dorso.
Sovraccoperta
I libri sia rilegati che in brossura possono essere ricoperti da una “sovraccoperta”, un foglio cartonato o plastificato rimovibile che assume il ruolo della copertina e può mantenere la sua resa grafica ma più spesso si limita a riportare titolo, autore ed editore dell’opera, è caratterizzata dalla presenza di due alette ripiegate
Prima e quarta di copertina
La prima di copertina riporta nome dell’opera, autore ed editore, mentre la quarta di copertina è quella più variabile: in base alle scelte editoriali essa può riportare un estratto del libro, note sull’opera e l’autore, una citazione tratta dall’opera o critiche di valore che il libro ha ricevuto sulla stampa.
Aletta
Dette anche “bandelle” o “risvolti di copertina” sono la parte interna della “sovraccoperta”. Molti lettori le utilizzano come segnalibro durante la lettura! Nell’aletta anteriore, nota anche come seconda di copertina, viene spesso riportata la sinossi mentre nell’aletta posteriore o terza di copertina, troviamo di solito la biografia dell’autore.
Taglio
Il “taglio” è la superficie del fascicolo dei fogli visibile a libro chiuso, la parte del libro non fissata con la rilegatura. Oggi sono spesso rappresentati da fogli bianchi ma nell’antichità venivano finemente decorati. Si distinguono in:
- Taglio superiore o di testa;
- Taglio davanti o concavo;
- Taglio inferiore o piede.
Unghia
L'”unghia” o “unghiatura” o “cassa” rappresenta un bordo di sicurezza per il libro: si tratta infatti della copertina che sporge rispetto al corpo del libro e permette di aprire il libro con la punta del dito senza andarne a toccare i fogli fascicolati.
Carte di guardia
Note anche come “risguardi” o “controguardie” si tratta di fogli “bianchi” non stampati che si trovano all’inizio e alla fine del libro, poste a protezione del testo più resistenti degli altri fogli del corpo del libro, che nelle edizioni cartonate tengono incollati l’interno della copertina con i fascicoli del testo, trasformandosi di fatto nella prima e nell’ultima pagina del libro.
Fascetta
Le “fascette” sono state introdotte solo in tempi recenti come ulteriore strumento promozionale: si tratta di strisce di carta colorata che avvolgono il libro in senso longitudinale, riportando una frase particolarmente significativa dell’opera, un Premio Letterario che essa ha vinto o cifre di vendita particolarmente importanti.
La struttura interna del libro
Frontespizio
Il “frontespizio” è la pagina iniziale della pubblicazione dove possiamo trovare le più importanti informazioni relative all’opera: un tempo era un elemento molto più importante, che conteneva dettagli, note ed elementi decorativi (marche tipografiche, incisioni ecc) che con i secoli si sono andati perdendo. Il frontespizio può essere preceduto dal cosiddetto “occhietto”, una pagina contenente titolo della collana o della serie a cui il libro appartiene.
Colophon
Il “colophon” può essere inserito subito dopo il frontespizio oppure a chiusura del libro e contiene le informazioni sulla casa editrice, sull’eventuale traduzione del testo, su copyright e diritti d’autore, i riferimenti a luogo e data di stampa.
Prefazione e premessa
Entrambe precedono il contenuto vero e proprio dell’opera; la prima la introduce con le parole di una personalità diversa dall’autore che ne fornisce una prima lettura e un inquadramento generale all’interno di un discorso più ampio, mentre la seconda, nota anche come preambolo lo fa attraverso un approfondimento dello scrittore stesso che fornisce informazioni utili ad entrare ancora di più nel vivo dell’argomento o della vicenda narrata dal libro.
Postfazione e ringraziamenti
La “postfazione” a chiusura del testo può servire ad aggiungere o approfondire un tema specifico oppure offrire spunti di riflessioni al lettore. Al suo posto o di seguito vengono solitamente inseriti i “Ringraziamenti” rivolti al lettore e a tutte le persone che hanno contribuito alla nascita dell’opera.
Indice, appendici e note
Un elenco delle sezioni del libro, organizzato in capitoli e sotto capitoli con il numero delle pagine ad essi corrispondente, che può essere posto a inizio o fine del libro. Ad esso si possono aggiungere l’indice analitico, un elenco organizzato in ordine alfabetico di nomi, luoghi, concetti, eventi che ricorrono nel testo, l’indice delle abbreviazioni (se ne sono state usate molte, soprattutto in manuali e saggi) e il glossario. Il volume si può chiudere con l’aggiunta di appendici e note, laddove necessarie.
Siamo così giunti alla conclusione di questo viaggio fuori e dentro l’oggetto libro, che tra nomenclature e curiosità tecniche da oggi vedrai con occhi diversi, ma con l’amore di sempre.