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Inserti e riviste per chi ama i libri e la lettura

Pubblicato il 12/11/2025

Chi ama i libri come noi è alla continua ricerca di storie, autori, voci, consigli e spunti di riflessione. Possono arrivare da amici lettori, dalle nostre librerie di fiducia, dai social ma quando tutto questo non basta?

Oggi vi portiamo alla scoperta di inserti, riviste e giornali - tutti cartacei - dedicati ai libri e alla cultura.
 

Ecco a voi una panoramica, per forza di cose non esaustiva, perfetta per chi vuole restare aggiornato, scoprire nuove penne e nuovi titoli e respirare un po’ di “aria di carta” anche quando non ha un libro con sè. 

Inserti culturali cartacei da non perdere

La Lettura – Corriere della Sera


Ogni domenica con il Corriere della Sera esce in edicola La Lettura che esplora il mondo dei libri e della cultura con approfondimenti, voci d'autori e tanti spunti di lettura. 

Robinson – La Repubblica


Robinson è l'inserto del parla di libri, idee e personaggi; da poco aggiornato nella sua veste, esce la domenica con La Repubblica e resta in edicola tutta la settimana. 

Tuttolibri – La Stampa


Altro appuntamento imperdibile del weekend è quello con lo storico inserto culturale del sabato de La Stampa di Torino. Tuttolibri propone ogni settimana recensioni e interviste con firme illustri del panorama culturale e letterario italiano. 

Alias – Il Manifesto


Il sabato e la domenica con Il manifesto trovate invece gli inserti Alias, dedicati ai libri, alle mostre, alle arti, con uno sguardo alternativo sul mondo e consigli di letture originali, lontani dai titoli mainstream.

Il Domenicale - Sole24Ore

Inserto storico che unisce approfondimenti culturali e letterari e recensioni sulle ultime uscite, uno spazio "dedicato ai lettori esigenti di ogni età che approfondisce, con opinioni e pareri sempre originali, le tematiche relative a letteratura, storia, arte, poesia, filosofia, teatro, cinema". 

Nuovi Argomenti: la più prestigiosa rivista letteraria italiana

Nel nostro Paese le riviste letterarie hanno per lungo tempo rappresentato lo strumento per restare aggiornati sul mondo dei libri, scoprire nuove voci e lasciare spozio di sperimentazione ad autori emergenti. 

In un panorama in cui quasi tutto ormai si è spostato nel digitale, Nuovi Argomenti resta un faro nel mondo dei libri e della cultura. 

La rivista fu fondata nel 1953 da Carocci e Moravia. "L’idea - secondo quest'ultimo - era quella di creare una rivista di sinistra come “Temps Modernes” di Sartre, la quale avrebbe avuto un’attenzione per la realtà italiana di tipo oggettivo e non lirico". Sui 71 numeri che compongono la prima serie di Nuovi Argomenti scrissero, tra gli altri, Bassani, Bianciardi, Bobbio, Calvino (che pubblica La nuvola di Smog e il Diario americano) Cassola, Ginzburg, Fenoglio, Luzi, Maraini, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Pasolini (con cui la rivista aprì alla poesia, pubblicando Le ceneri di Gramsci), Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zolla. 

Nel 1966 si aggiunse ai fondatori anche Pier Paolo Pasolini, dando il via alla seconda serie della rivista, pubblicata da Garzanti, sotto la direzione di Enzo Siciliano. A seguire, le serie pubblicate da Mondadori prima e da Giunti poi. Da Sciascia a Tondelli, da La Capria a Maraini, da Veronesi ad Ammaniti sono tantissimi i nomi che sono apparsi fino ad oggi all'interno di quella che rimane una delle storiche riviste letterarie italiane, in edicola tre volte l'anno in formato cartaceo per raccontare le novità letterarie a lettori e addetti ai lavori.

Resta poi un universo fatto di realtà digitali e indipendenti, di voci nuove, di divulgatori social, di podcast che andremo ad indagare e conoscere insieme nei prossimi articoli. Se intanto vi va di approfondire l'argomento o di restare aggiornati sui nostri consigli di lettura vi aspettiamo sulla nostra pagina Instagram e Facebook