Leggere è uno dei grandi piaceri della vita, ha infiniti benefici per il corpo e la mente ed è una passione che certamente abbiamo in comune con i nostri amati lettori.
Comprare libri e organizzarli nelle librerie di casa ci rende felici, ci fa pregustare le mille avventure che grazie a loro vivremo. Eppure succede a tutti: acquistiamo libri tanto desiderati, con l’idea di leggerli il prima possibile ma poi gli impegni quotidiani e le circostanze della vita o caratteristiche specifiche dei libri, come la lunghezza o l’argomento, ce li fanno dimenticare per un tempo indeterminato sugli scaffali delle nostre librerie di casa.
I giapponesi hanno addirittura coniato un nome per l’accumulo dei libri da leggere: lo chiamano "tsundoku” e diversamente da quanto potremmo pensare, non ha nulla di negativo.

Tsundoku o l'arte di accumulare libri
Non c’entrano nulla l’acquisto compulsivo, né la superficialità nella scelta dei libri: l’accumulo di libri da leggere ha un significato più profondo e dice molto di noi, della nostra fame di conoscenza, della nostra volontà di scoprire il mondo e le sue storie, di allargare il nostro sapere.
Lo sapeva bene Umberto Eco, con la sua collezione di decine e decine di migliaia di libri, una vera e propria miniera di conoscenza, anche se solo potenziale. Per lui una biblioteca casalinga «non è una somma di libri, è un organismo vivente con una vita autonoma. La biblioteca di casa non è solo un luogo in cui si raccolgono libri: è anche un luogo che li legge per conto nostro».
Scriveva sempre Eco: “È sciocco pensare di dover leggere tutti i libri che compri, come è sciocco criticare chi compra più libri di quanti ne potrà mai leggere. Sarebbe come dire che dovresti usare tutte le posate o occhiali, cacciaviti o punte da trapano acquistati prima di acquistarne di nuovi. Ci sono cose nella vita di cui abbiamo bisogno di avere sempre scorte in abbondanza, anche se ne utilizzeremo solo una piccola parte. Se, ad esempio, consideriamo i libri come una medicina, capiamo che è bene averne tanti in casa piuttosto che pochi: quando vuoi stare meglio, allora vai all’“armadio dei medicinali” e scegli un libro, uno a caso, ma il libro giusto per quel momento. Ecco perché dovresti sempre avere una scelta nutriente! Chi compra un solo libro, legge solo quello e poi se ne sbarazza. Applica semplicemente ai libri la mentalità consumistica, cioè li considera un prodotto di consumo, un bene. Chi ama i libri sa che un libro è tutt'altro che una merce."
Per Ugo Ojetti, scrittore, giornalista e critico d'arte “Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.”
Il discorso fatto finora ben si ricollega al concetto di “antibiblioteca” espresso per la prima volta da Nassim Nicolas Taleb, autore del saggio Il Cigno Nero, per cui: “Una biblioteca privata non è un'appendice che stimola l'ego, ma piuttosto uno strumento di ricerca. I libri letti hanno un valore molto inferiore rispetto a quelli non letti. La biblioteca dovrebbe contenere tutto ciò che non si conosce. In effetti, più sai, più grandi sono le file di libri non letti.”
I libri non letti quindi hanno un valore in più, perché racchiudono in sé il non sapere tanto caro a Socrate, il non ancora conosciuto e sono stimolo costante per continuare a desiderare di sapere e di crescere, con umiltà e curiosità.
Un po’ come un vocabolario o un’enciclopedia che nessuno legge dall’inizio alla fine, ma che custodiscono infinite potenzialità di sapere e di crescita al loro interno, che andremo a pescare quando ne avremo più bisogno.
La pila dei libri da leggere non deve quindi suscitare in noi vergogna o ansia ma deve essere anzi motivo di orgoglio.
E se il problema è il lato economico, per fortuna ci sono i libri usati e ci siamo noi di Biblioteca di Babele: oltre 320.000 libri per tutti i gusti, dai vintage agli introvabili passando per i più recenti, a prezzi super convenienti.
Non ti resta che sfogliare il nostro catalogo e scegliere i libri che desideri avere, perché in fondo, come ci ricorda la scrittrice Jessica Stillman "Se il tuo ritmo di lettura non sta dietro al ritmo d'acquisto, ho una buona notizia per te: la tua libreria strapiena di testi non letti non è un segno di fallimento o ignoranza, ma una medaglia d'onore".
E allora buoni acquisti e buone (non) letture!