Hai mai pensato alla tua libreria come un luogo dove si nascondono poesie?
Non intendiamo tra le pagine dei tuoi libri ma sulle loro coste, sui dorsi appunto dei titoli allineati sugli scaffali di casa tua: è proprio qui infatti che nasce la poesia dorsale, un gioco letterario, un’espediente ludico, un allenamento del pensiero laterale, capace di trasformare i titoli dei libri in versi sorprendenti.
La poesia dorsale è infatti un esperimento di scrittura creativa che consiste nel comporre una poesia utilizzando soltanto i titoli dei libri, disposti uno sopra l’altro. Ogni dorso diventa un verso, e la sequenza dei titoli costruisce un piccolo racconto poetico, inaspettato.
L’idea alla base della poesia dorsale è tanto semplice quanto potente: la bellezza e la poesia sono ovunque intorno a noi, anche nelle coste dei libri che abbiamo sfiorato mille volte con lo sguardo ma che ora possiamo osservare con una nuova prospettiva creativa.
E può nascere qualcosa come:

I ricordi
Come il vento tra i mandorli
A ciascuno il suo
Paradiso e inferno
Quattro libri, quattro titoli, un componimento, una poesia che fino a poco fa non esisteva nemmeno e che ora è qui, davanti ai nostri occhi.
Poesia dorsale: un esercizio creativo alla portata di tutti
L'idea della poesia dorsale si deve a un graphic designer e fotografo, Silvano Belloni, che fissando uno scaffale con dei libri ha avuto l'ispirazione di metterli uno sotto l'altro acconstandone i titoli. La giornalista Antonella Ottolina partendo da questa idea, ha dato vita a quelle che oggi conosciamo come poesie dorsali.
Tutti possono farle perché fare poesia dorsale non richiede particolari tecniche poetiche, ma solo curiosità e voglia di sperimentare, sguardo attento e apertura mentale.
È un modo diverso per riscoprire i libri presenti nella libreria di casa e per lasciarci sorprendere dalle combinazioni più o meno casuali che possono nascere tra i loro titoli. Ogni risultato sarà diverso dall’altro perché ciascuno di noi ha il suo sguardo sul mondo, la sua sensibilità, la sua ironia.
Poesia dorsale: come iniziare?
Liberati dell’ansia da prestazione e goditi il momento. Osserva i dorsi dei libri presenti sulle mensole in salotto o in camera da letto e lasciati guidare dai primi titoli che attirano la tua attenzione. A quel punto spazio alla creatività: sposta i libri, cambia la sequenza con la quale li hai posizionati, leggili dal basso verso l’altro o viceversa.
Quando senti di aver raggiunto un risultato soddisfacente, che ti racconta qualcosa, ti suscita un’emozione, qualunque essa sia, allora è il momento di fotografare il risultato della tua poesia dorsale.
Essa infatti vive di parole e immagine, come un piccolo collage carico di significato.
Poesia dorsale e libri usati: l'accoppiata vincente
Tra gli scaffali della nostra libreria online di libri usati ci è capitato spesso di lasciarci andare al nostro momento creativo: passeggiare tra i libri e lasciarsi chiamare da loro, dai titoli più particolari, accostando volumi vintage e uscite recenti, intrecciando storie e voci diverse, in un lavoro che diventa corale e che racchiude tutte le vite che quei libri hanno già vissuto.
Creare poesia dorsale è sempre bello; farlo con i libri usati però ha un fascino particolare perché dà vita a connessioni impreviste, spesso improbabili e invece forse proprio per questo ancora più incisive e memorabili.
Ed ecco che un semplice esercizio di scrittura creativa come la poesia dorsale si trasforma nell’ennesimo modo per dare nuova vita ai libri usati, quelli destinati al dimenticatoio che con noi trovano nuovi modi di esistere e resistere.
Non ti resta che aguzzare la vista, lasciarti ispirare e far parlare i titoli: la tua prossima poesia dorsale magari è nascosta proprio tra i tuoi libri del cuore.