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Roma letteraria: i luoghi da non perdere

Pubblicato il 18/11/2025

Roma non è soltanto la città eterna della storia e dell’arte: è anche un concentrato di luoghi letterari unico al mondo, un labirinto di pagine a cielo aperto, un intreccio di storie che ancora oggi si possono respirare ad ogni passo.

Passeggiando per le sue strade, il lettore attento può ritrovarsi a camminare accanto alle voci che l’hanno raccontata, da Alberto Moravia a Elsa Morante, da Pier Paolo Pasolini a Carlo Emilio Gadda, fino ai grandi viaggiatori stranieri che qui hanno trovato rifugio e ispirazione.

 Ecco alcuni dei luoghi letterari più iconici di Roma, quelli in grado di farci scoprire la Roma letteraria, tra case museo, caffè storici e biblioteche speciali.

Le case museo di Roma

Casa di Keats e Shelley – Piazza di Spagna

Affacciata sulla celebre scalinata di Piazza di Spagna, questa casa museo è un luogo romantico e pieno di magia. Qui John Keats - che riposa nel Cimitero Acattolico di Roma - visse i suoi ultimi mesi nel 1821, prima di morire di tubercolosi. Oggi la casa custodisce manoscritti, prime edizioni e una straordinaria collezione dedicata ai poeti romantici inglesi oltre a cimeli unici come lo scrittoio da viaggio di Mary Shelley e ciocche di capelli di Milton. Una tappa imprescindibile per chi ama la poesia e vuole rivivere l'atmosfera della Roma ottocentesca.

Casa di Goethe – Via del Corso

L’unica casa di Goethe fuori dalla Germania si trova proprio a Roma. Il poeta tedesco soggiornò qui tra il 1786 e il 1788 durante il suo “Viaggio in Italia”. Il museo conserva lettere, appunti, acquerelli e fa rivivere ai visitatori la Roma intellettuale del '700.

Casa di Pirandello – Via Antonio Bosio

Nel quartiere Nomentano sorge la casa dove Luigi Pirandello visse gli ultimi anni; un luogo intimo, quasi sospeso. Qui sono conservati gli arredi, i quadri, i libri, i manoscritti ed altri oggetti originali appartenuti allo scrittore che proprio in queste stanze ricevette la notizia del Premio Nobel nel 1934.

Casa Museo Alberto Moravia -

La Casa Museo di Alberto Moravia fa parte dal 2010 del Sistema Musei Civici di Roma Capitale; l'appartamento, posto all’ultimo piano di Lungotevere della Vittoria 1, è lo stesso in cui lo scrittore abitò dal 1963 fino al 1990, anno della morte.

Come lo stesso sito del museo afferma "l’intimità domestica, che il luogo conserva inalterata, offre al pubblico l’opportunità di avvicinarsi con uno sguardo privo di soggezione ad una delle figure più importanti del Novecento europeo"

Luoghi iconici della letteratura romana

Il Pigneto di Pasolini

Quartiere popolare e vibrante, il Pigneto è ancora oggi - nonostante la riqualificazione e la trasformazione che ha vissuto in questi ultimi anni - impregnato dell’atmosfera che Pasolini ha raccontato in Accattone e non solo. Camminare per le sue vie significa ancora, in qualche modo, entrare in una Roma marginale e poetica. 

La Trastevere di Elsa Morante

Trastevere è un quartiere che vive di storie; qui Elsa Morante ha ambientato parte delle vicende del suo capolavoro La Storia, e passeggiare tra i vicoli – magari al mattino presto – permette di ritrovare quella dimensione popolare, fragile e piena di umanità che pervade il suo romanzo.

Caffè letterari di Roma 

I caffè letterari sono un altro simbolo della Roma culturale dei due secoli scorsi; nelle stanze di locali come l'Antico Caffè Greco, il Caffè Canova o il Caffè Rosati son passati poeti filosofi, musicisti, intellettuali come Gogol, Byron, Stendhal fino a Fellini, Moravia, Ginzburg, Calvino, De Chirico e molti altri esponenti del panorama culturale internazionale. 

Le biblioteche più belle di Roma

Pensi alle Biblioteche di Roma e subito ti vengono in mente le meravigliose sale della Biblioteca Vaticana con le sue rigide norme di ammissione; ma nella Capitale ci sono altri tesori che profumano di libri e di storie, vediamone insieme alcuni. 

Biblioteca Vallicelliana – Piazza della Chiesa Nuova

Strettamente collegata alla figura di San Filippo Neri e alla Congregazione dell’Oratorio, la Biblioteca Vallicelliana fu istituita da Gregorio XIII nel 1565 grazie agli oratoriani e al loro amore per i libri. 

Inaugurata da Francesco Borromini nel 1644, l’antica Biblioteca dei Padri oratoriani, anche nota come Salone Borromini, è un maestoso ambiente a pianta rettangolare, con 16 finestre che rendono l'ambiente luminosissimo; è possibile prenotare una visita per ammirare le meraviglie di questo luogo che sembra uscito da un romanzo.

Biblioteca Nazionale Centrale – Castro Pretorio

La più grande biblioteca d’Italia, ospita oltre 6 milioni di volumi, esposizioni ed eventi. Al suo interno ha preso vita il progetto Spazi900, con la volontà di valorizzare il patrimonio letterario novecentesco e di renderlo accessibile a un pubblico più vasto. L’area espositiva, inaugurata nel 2015, ospita La stanza di Elsa, dove vengono ricreate le suggestioni del laboratorio di scrittura della Morante attraverso arredi originari del suo studio, la Galleria degli scrittori con curiosità e manoscritti dei grandi nomi del '900 italiano oltre a spazi dedicati a Pasolini, Deledda, Saba e Carlo Levi. 

Nel 2021 è stata inaugurata all'interno della Biblioteca Nazionale Centrale anche la Sala Calvino, all'interno della quale sono presenti le tre librerie bianche che conservano tutta la sua biblioteca nell’ordinamento originario con doppie file di libri a palchetto, le sue scrivanie di lavoro con le macchine da scrivere e il tavolo del verde terrazzo da dove ha preso vita Palomar

Biblioteca Angelica – Piazza Sant’Agostino

A pochi passi da Piazza Navona, a fianco della chiesa di Sant'Agostino, sorge una delle più antiche biblioteche pubbliche del mondo. 

"Quasi tremila manoscritti latini, greci e orientali, mille incunaboli (tra i quali il primo libro a caratteri mobili stampato in Italia, il “De Oratore di Cicerone”), ventimila cinquecentine, diecimila incisioni e carte geografiche preziosi per antichità e valore artistico, oltre a documenti, libri scampati al rogo perché considerati eretici dalla Chiesa, opere sugli studi agostiniani, testi di letteratura italiana e sul teatro, edizioni rare e periodici antichi incrementati ancora oggi in base ad acquisti e donazioni: tra “fondo antico” e “fondo moderno” sono circa 200mila i volumi conservati tra le alte scaffalature di legno della Biblioteca Angelica, in uno scenario suggestivo sospeso nel tempo utilizzato anche come scenografia di film famosi, da Il Giardino dei Finzi Contini di Vittorio de Sica ad Angeli e Demoni di Ron Howard."

Roma come una libreria a cielo aperto

Seguire un itinerario letterario a Roma significa scoprire una città fatta non solo di monumenti, ma di voci. Ogni angolo racconta una storia, ogni via, ponte, casa ricorda uno scrittore o una scrittrice, ogni biblioteca è una scoperta.
 Che tu stia esplorando questi luoghi per la prima volta o li stia riscoprendo, porta con te un taccuino, un libro usato e la voglia di perderti e ritrovarti in mille voci e infinite storie da leggere.